sabato 15 marzo 2008

Muri d'Italia

Alle volte mi sembra di avere un paio di secoli invece di 38 anni.
Ricordo un disco di Stefano Giaccone, ex-Franti: “Le Stesse Cose Ritornano”. Mai titolo italiano fu piu’ pregno.
Ho 38 anni ed ho visto un sacco di vicende ripetersi in maniera molto simile se non proprio uguale.
Incubi ricorrenti. Una quindicina di governi dc. Qualche migliaio di bugie berlusconiane senza che l’interessato pagasse pegno, anzi… Venti famiglie di intoccabili che regnano sull’Italia dal dopoguerra. Vedro’ il rutelli III a Roma. Il berlusconi III al governo. Ho visto ogni merce costare prezzi esagerati rispetto ai paesi ricchi del nord europa, dove la gente guadagna di + e spende di meno. Ho pagato dazio alle lobby dei farmacisti, degli avvocati, delle assicurazioni. Le stesse cose si ripresentano e gli italiani accettano tutto con rassegnazione e/o menefreghismo. Io ho ancora un sussulto di incredulita' ogni volta che gli attori propongono una nuova replica, con sfacciataggine. Eterno ritorno.
Poi penso ai muri d’Italia.
A quei vecchi muri scalcinati.
Sempre in procinto di crollare.
Quante ne hanno viste loro?
O meglio: quante volte hanno visto le stesse storie pari pari?
Quanto si tagliano dalle risate, ogni volta?
Quando un muro in Italia crolla e’ perche’ ha riso troppo…

2 commenti:

���������� ha detto...

Cazzo, ti ricordi i Franti?

punkwithgun ha detto...

eh gia'... Gli anni '80 da cui non si esce vivi. Ma i Franti, la SST, i Minor Theat dove sono oggi?